RAMIRO MENG, STORIE DI SAN FRANCESCO

Il corredo scultorio dei pilastri d'ingresso alla chiesa francescana Beata Vergine delle Grazie fu realizzato nel 1954 secondo i bozzetti in creta e in gesso dell'architetto Ramiro Meng (Trieste, 1895 - Passo del Bernina, 1966), svizzero di origine, assai attivo a Trieste nella sua professione, soprattutto dagli anni Venti in poi. Considerò questa chiesa l'opera della sua vita e sicuramente anche sotto l'aspetto edilizio è corretto affermare che essa rappresenti per Trieste un fiore all'occhiello per tale epoca. Sennonché agli inizi del XXI secolo fu alterata nel suo impianto longitudinale, con un adeguamento liturgico che ha prodotto un vistoso altare posto in mezzo alla navata, privando di coerenza il volume retrostante.

San Zenone

San Francesco dona il mantello a un povero

Ramiro Meng si dilettò con un certo estro anche di pittura e di scultura, come nel presente caso, nel quale affidò a un non meglio identificabile Grambassi l'esecuzione finale del ciclo. Oltre alle figure singole dei santi Giustina e Zenone sulle facce dei pilastri, si ammirano in una condotta 

semplificata dalle forme espressionistiche il Sogno di Innocenzo III, San Francesco e i briganti e una Disquisizione sulle Scritture, interpretabile anche quale Esposizione della Regola.